Uragani e tempeste tropicali

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Il termine uragano viene utilizzato erroneamente anche fuori contesto, per indicare forti temporali o piogge insistenti. In realta’ il termine farebbe riferimento alle cosidette “tempeste tropicali”. Le tempeste tropicali, come intuibile dal nome, tendono a manifestarsi vicino all’equatore, e prendono vita sopra gli oceani.

uragani tempeste tropicali Sono di una potenza talmente mostruosa che qui in Italia ci è difficile poter immaginare una perturbazione simile. Esistono varie zone dove possono nascere le tempeste tropicali: se si manifesta nella zona dell’atlantico settentrionale, possiamo definirla Uragano; viene chiamata invece tifone se la troviamo nella zona del Pacifico settentrionale, ed infine semplicemente “Ciclone” per tutte le altre aree.

Le tempeste tropicali in generale prendono vita dagli oceani: l’enorme massa d’acqua, riscaldandosi nell’estate, inizia ad evaporare ed a scaldare l’aria sopra di se. Con l’avvicinarsi dell’autunno, l’aria calda e umida grazie all’azione dell’acqua, entra in contrasto con l’aria a temperature inferiori del cambio di stagione. Come ben sappiamo, di conseguenza, l’aria calda tende a salire verso l’alto, mentre quella fredda scende verso il basso. Si innesca in questo modo un potentissimo vortice, delle dimensioni di centinaia di chilometri, che “aspira” verso l’alto grandi masse di aria umida. Questo provoca due eventi molto pericolosi: l’aria umida raggiungendo certe altezze si raffredda, si condensa e genera quindi copiose precipitazioni. Ma non solo questo! L’aria calda salendo verso l’alto crea quella che viene chiamata “depressione”. Anzi, una forte depressione. Immaginiamo la pressione atmosferica come il peso della colonna d’aria che abbiamo a partire dalla nostra testa, fino ai confini dell’atmosfera, oltre il quale c’è lo spazio. Questa colonna d’aria ha un peso non trascurabile, essendo alta oltre 100km… Il peso dell’aria preme l’acqua degli oceani verso il basso, ai livelli per noi normali. Una tempesta tropicale è in grado di generare una depressione tale che il livello dell’acqua localmente riesce ad alzarsi di qualche metro, formando una vera e propria bolla d’acqua verso l’alto. Se combiniamo questo fenomeno con i fortissimi venti dovuti agli spostamenti delle enormi masse d’aria, l’effetto è devastante. Le tempeste tropicali prendono vita sugli oceani e si “autoalimentano” prendendo energia dall’acqua calda sotto di se. Raggiunta la costa, si abbattono su isole e continenti creando mareggiate con onde anche di una decina di metri, nei casi peggiori. Raggiunto il continente, la perturbazione semplicemente si spegne, perché non ha piu’ acqua sotto di se con la quale alimentare il proprio vortice.

forza coriolis uragani Ma più in dettaglio, perché le tempeste tropicali creano la caratteristica forma circolare? Prima di tutto ricordiamoci che tendono a formarsi sulla linea dell’equatore. Immaginiamo un uomo posizionato sull’equatore, ed un altro posizionato al polo nord: l’uomo al polo nord è praticamente fermo, ruotando su se stesso, mentre quello all’equatore viaggia ad una velocità di circa 1000km/h! Questo a causa della rotazione della terra. Se noi ci posizionassimo a metà tra l’equatore ed il polo, la velocità sarebbe circa dimezzata (500km/h). Quindi la formazione nuvolosa, che si estende per decine di chilometri allontanandosi sopra e sotto l’equatore, è composta da svariati punti che viaggiano a velocità diverse. Questo scompenso spinge la formazione nuvolosa a ruotare su se stessa. Per lo stesso motivo, si presume che i tornado si possano formare con più probabilità solo in america. Questa forza generata dalla rotazione terrestre, viene definita forza di Coriolis.

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