Margherita Hack

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chi era niels bohr “Ho visto tanta gente morire per incidenti, finire sotto il tram o sotto il treno, persone uccise dai bombardamenti in guerra. Non so perché io resto fredda davanti alla morte. Non ho paura di morire. Mi piace la vita. Però dopo la morte non ci siamo più. Sono come Epicuro che diceva che finché siamo vivi non c’è la morte, quando c’è la morte non ci siamo più noi. Quindi non ha senso aver paura”

ed è questo che pensa la famosissima astrofisica, da poco scomparsa, Margherita Hack. Da sempre dichiarata atea convinta, la nostra donna delle stelle ci ha lasciato la notte del 29 Giugno 2013 a causa di problemi cardiaci che portava avanti già da un bel po’.

Presente sulla scena italiana non solo in ambito scientifico, ma anche in quello socio-politico e giovanile è stata un vero e proprio manager della ricerca. E’ stata infatti la prima donna a dirigere un osservatorio italiano, quello di Trieste dove è stata anche professoressa onoraria di astronomia e direttore del dipartimento all’università triestina. Partner di progetti di ricerca internazionale, come il satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e lo European Extremely Large Telescope. Ma questa è solo una piccolissima parte del suo contributo in ambito scientifico, che sicuramente sarà ricordato per sempre, ma adesso cerchiamo di ricordare quale donna straordinaria era.

Sempre pronta ad esprimere senza timore il proprio pensiero, Margherita Hack passerà alla storia come un’anticonformista, rivoluzionaria, donna acuta e di grande talento. Da alcuni criticata per il suo ateismo convinto, non si è mai fermata davanti niente e nessuno grazie all’educazione ricevuta fin da piccola. Sempre guidata dalla ragione, la nostra astrofisica pronta a battersi per la parità dei diritti, si rivolgeva alle donne in questo modo: “Bisogna essere combattive, non timide. Chi ha meno diritti si deve battere per averli e non aspettare che piovano dall’alto”. Da qui, quindi, si poteva già capire che bel tipetto era. In politica era presente quel poco che bastava, giusto per poter essere partecipe alle problematiche che più la premevano:  i diritti civili, l’eutanasia, la laicità dello Stato, i diritti degli animali, la libertà di ricerca. La bellezza di Margherita la si poteva vedere anche per il suo grande interesse verso i giovani , la quale cercava sempre di spronarli e di non avere paura dell’avvenire: “Ai giovani vorrei dare un consiglio: scegliere la professione che interessa di più. Quando dovrete decidere cosa studiare, non pensate solo a cosa vi permette di trovare lavoro, ma a quello che vi piace veramente. Poi fatelo seriamente. Alle ragazze, in particolare, consiglio di avere più fiducia in se stesse e pretendere che i loro diritti vengano rispettati. E, da ex sportiva, voglio dare un ultimo consiglio a tutti: affrontate la vita come s’affronta una gara. Con la voglia di vincere.”

Sicuramente grazie al suo impegno e alla sua forte presenza verrà ricordata con orgoglio e devozione, lei che ha cercato di dare una spiegazione quantomeno razionale e chiara a tutto ciò che la circondava, di uscire fuori dagli schemi e trovare nuove vie di sperimentazione. Il grande orgoglio italiano, si è spenta alla tarda età di 91 anni, e verrà ricordata non solo attraverso il suo operato ma anche grazie all’asteroide che ha preso il suo nome:  8558 Hack.

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