Maker Faire 2014 – La fiera degli Inventori

Maker Faire 2014 – La fiera degli Inventori (4.50/5) su 2 voti

20141004_133649Non potevamo mancare alla Maker Faire 2014 di Roma ( weekend del 3-5 ottobre!) e fortunatamente siamo riusciti a visitarla quasi tutta nell’arco di una intera giornata.  Dico fortunatamente perché il numero di stand e di padiglioni per il tema trattato è a dir poco impressionante! Se devo essere sincero sono partito senza troppe aspettative: ecco perché sono rimasto piacevolmente sorpreso. pallina phonAll’entrata un lungo padiglione dedicato ad esperimenti interessanti per i bambini, per avvicinarli alla scienza e alla tecnica: disponibile anche un corso per i piccoli che comprende la costruzione di batterie a limoni, con patate, esperimenti con stampanti 3d e molto altro. Volete scoprire se vostro figlio sarà un futuro inventore? Questo è il posto per voi!

Successivamente siamo entrati “nel vivo” anche per gli adulti e gli esperti dei vari settori. Tutta la fiera spazia dall’elettronica alla robotica, la meccanica e l’automazione, elettricità ed il cibo (cibo? più sotto scoprirete cosa intendo!).

Ho raccolto alcune foto delle dimostrazioni che ho ritenuto più interessanti, alcune probabilmente mi saranno sfuggite ma da questo potrete capire chiaramente il “profumo di tecnologia” che ha pervaso la nostra giornata a Roma.

20141004_125754Cominciamo subito con qualcosa di “appetitoso” ovvero una piccola area dove abbiamo trovato interessanti macchine automatiche per il decoro della pasta! Molto simpatiche,  anche se non al top dell’utilità… La versione più curiosa è il “NonnaBot”, capace di preparare sfoglie con la forma che più preferite. 20141004_12582620141004_125919Come dimostrazione hanno preparato quello che è il logo della Maker Faire. La tecnologia utilizzata in questo caso è la stessa delle frese CNC, che  vengono utilizzate per lavorazioni meccaniche di precisione. In questo caso più che precisione si tratta di  fantasia!

Proseguendo il nostro viaggio abbiamo notato come ovunque siano presenti stampanti 3d, presumo la cosa più “normale e noiosa” di tutta la fiera. Tralasciando le normali stampanti 3d che utilizzano plastica ABS e PLA (ne sto costruendo una, troverete l’articolo su questo sito) ci hanno incuriosito molto le stampanti delta come questa:

20141004_130848Credo sia la più grande tra quelle esposte alla fiera, in grado di stampare qualsiasi oggetto. Le forme triangolari che vedete sono un riempimento tra le due pareti più sottili per evitare che collassino.

Questo genere di stampante viene definito “a delta” ed è costituita da 3 bracci che scorrendo ciascuno su di un binario variano la posizione dell’ugello di stampa. Chiaramente ne esistono anche versioni più piccole.

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Non hanno di certo risparmiato sulle quantità, come potete vedere hanno impilato dozzine di stampanti tutte quante in funzione. In fiera le ho viste creare solo vasi/bicchieri, ma presumo possano fare molto altro. La precisione di pezzi con pareti così sottili mi ha stupito particolarmente.

20141004_131449Tanto per restare sul poco utile ma divertente,  vi presento la stampante a “pongo”. Ottima per i bambini più esigenti, che vogliono materializzare con precisione la loro fantasia (?). Penso abbiate capito che con la “tecnologia di posizionamento” è possibile fare di tutto, è sufficiente adattare l’ugello per la stampa del materiale da voi utilizzato. In caso siate interessati ad esempio alla lavorazione del legno, attrezzare una stampante con un dremel armato di fresa vi permetterebbe di creare lavorazioni complesse partendo da un disegno. Queste come la stampante al pongo potrebbero sembrarvi cose ridicole ma in realtà è il modo giusto per “aprire il pensiero” che prima o poi vi porterà davvero sulla giusta strada per ideare qualcosa di innovativo.

20141004_132036Ad esempio, per i disegni più semplici ma molto grandi, perché utilizzare un grande e costo plotter quando basta utilizzare un robottino che disegna per voi camminando sul foglio? Notate il pennarello nel centro?

20141004_135931Restando nel campo robotica abbiamo spaziato da piccoli rover  a robot grandi come transformers in grado di suonare batteria e basso!

robot_maker_fairePer il bassista, le dita sono in grado di muoversi perfettamente premendo i tasti e suonando le corde! Stessa cosa dicasi per il batterista, in grado di suonare gran cassa e tutti gli altri strumenti.

robottino_bimboPer non parlare del quasi inquietante bimbo robot, che vuole la pallina rossa. Se non gliela date si arrabbia o si rattrista, mentre se riesce a prenderla dalla vostra mano lo vedrete sorridere!

c1p8 numero5

Le fedeli copie di C1P8 e Numero5 (quest’ultimo tratto dal film Corto Circuito, ve lo ricordate??) ci hanno fatto divertire non poco. I bambini che passavano da quelle parti letteralmente impazzivano alla vista di questi gioiellini, tanto da non notare gli ideatori con i radiocomandi a due metri da lì! Devo dire che dettagli movenze e suoni erano davvero perfette.

IMG_57952117353445Sarà che l’ho provato ed ho fatto amicizia con il costruttore (Alessandro Didonna) ma questo progetto è quello che mi ha entusiasmato più di tutti. Questo perché è molto vicino alle persone comuni, in quanto tutto il robot che vedete alla mia destra è stato stampato in 3d con una stampante autocostruita e pure il visore è un montaggio faidate. Il visore è collegato a due videocamere poste negli occhi del robot e grazie ad un sensore di movimento le testa del robot si muove seguendo l’inclinazione della mia, come anche il braccio grazie al sensore che ho indossato. mano_roboticaVi assicuro che l’effetto è fenomenale. Come ricordo ho la convinzione di aver osservato le persone guardarmi incuriosite, invece non guardavano me bensì il robot che “impersonavo”. A dir poco favoloso! Il movimento delle dita è quasi pronto, notate i tendini meccanici?

chess automatedChiacchierando sono venuto a conoscenza del curioso progetto “Chess Automated” ovvero una scacchiera automatica. Le pedine nere sono comandate da un computer che tramite un sistema di magneti posti sotto la scacchiera può muovere gli scacchi per fare le sue mosse oppure eliminare quelli mangiati! Osservare le pedine muoversi da sole (non sono fissate al piano potete toglierle e rimetterle come normali pedine) lascia davvero di stucco.

Ecco un collage video con alcuni degli oggetti sopra descritti:

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