La causa delle stagioni?

La causa delle stagioni? (3.73/5) su 33 voti
immagine sole riscalda piano inclinato Molte persone al giorno d’oggi credono che durante l’inverno sia più freddo perché la terra è più lontana dal sole. Oppure che in montagna ci sia freddo perché si “va in alto”. Ma in realtà non è affatto così! Riflettiamo un attimo: se fosse inverno perché la terra si allontana dal sole, sarebbe inverno su tutta la terra, mentre in realtà quando da noi è inverno in altri paesi è estate. Ma allora cosa sono le stagioni? E da cosa vengono determinate? Le stagioni sono causate dall’inclinazione dell’asse terrestre. Esso rimane praticamente costante, tranne qualche piccola variazione: immaginate una trottola che ruota non troppo velocemente: man mano che rallenta, iniziera ad inclinarsi comunque continuando a ruotare vicino ad un certo asse. Stessa cosa avviene alla nostra terra, mentre ruota attorno al sole. Quando la Terra è inclinata puntando l’emisfero boreale verso il sole, in questa zona è estate, mentre è inverno nell’emisfero opposto. Successivamente, quando mostra al sole l’emisfero australe, le due stagioni si invertiranno. Voglio precisare che non è l’asse a variare inclinazione, ma il fatto che la terra durante la sua orbita si trovi prima a “destra” poi a “sinistra” rispetto al Sole, come mostrato nell’immagine. Benissimo. Ma ancora non è chiaro cosa centra questo con le temperature! Sappiamo che in montagna c’è freddo e prima facevo notare che non dipende direttamente dall’altezza (parliamo di basse quote, a 10.000 metri ci sono temperature improponibili). In montagna fa freddo per lo stesso motivo per il quale esistono le stagioni! E potete sperimentarlo molto facilmente: avvicinate il palmo della mano ad un potente faretto, oppure a qualcosa di tiepido: sentirete caldo sul palmo della mano. Ma se iniziate a ruotare la mano fino a puntare le dita verso la sorgente di calore ed il palmo verso il basso, sul palmo sentirete sempre meno caldo! La stessa cosa accade alla terra che inclinandosi lentamente, porta l’Italia prima direttamente verso il Sole (estate!) poi la inclina di 23° altrove, diminuendo il calore ricevuto dal Sole. Questo lo si nota anche osservando la traiettoria del Sole durante il giorno: il mezzogiorno in estate è contraddistinto dal sole direttamente sopra le nostre teste, mentre il mezzogiorno invernale mostra un sole che non sale direttamente sopra di noi, ma si ferma prima (23 gradi prima!) e ricomincia a scendere. Come avete sicuramente intuito, compie effettivamente un tragitto più breve nel cielo visto che non sale fino al suo massimo come d’estate e proprio per questo le giornate invernali sono più corte di quelle estive! La Terra dista dal Sole, mediamente, ben 150 milioni di chilometri e le lievi variazioni di distanza sono davvero irrilevanti per quanto riguarda le stagioni. Curiosamente attorno al 4 gennaio – quindi in pieno inverno – la Terra raggiunge il perielio, ovvero la distanza minima dal Sole, intorno ai 147 milioni di chilometri mentre in estate raggiunge l’afelio, ovvero la distanza massima, sui 152 milioni di chilometri, ergo, dovremmo sentire più caldo in inverno e più freddo in estate, ma non è così, perché come spiegato prima le stagioni dipendono dal grado di inclinazione della regione interessata verso il Sole e non dalla nostra distanza da esso!

Simona Ingrassia, Riccardo Maestri

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