Ghost Teslacoil Editor

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Guida all’uso

La schermata principale è stata sviluppata in modo da raccogliere tutte le funzioni del programma a portata di click:

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Come spiegato in questa finestra, si può procedere in due modi per creare il vostro progetto, il primo e semplice metodo è attraverso il wizard:

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E’ sufficiente compilare tutti i campi con l’apposito valore (utilizzando la virgola per separare i decimali e non il punto!) e premere avanti per continuare, vi troverete così un progetto completo ed il tasto simulazione attivato.

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Apriamo quindi il simulatore:

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La finestra del simulatore ci riassume i dati piu rilevanti del progetto, così da poter capire a colpo d’occhio cosa potrebbe causarne un cattivo rendimento. La voce rendimento indica la qualità del progetto, un progetto migliore avrà scariche piu lunghe, quindi molto piu vicine alla “lunghezza scariche MAX” ottenibile con la potenza consumata complessivamente dal sistema. Esistono infatti teslacoils che a parità di potenza, riescono a generare scariche molto piu lunghe di altri, causa differenze progettuali. Non assillatevi a raggiungere rendimenti altissimi, un rendimento del 40% è già molto buono!

Le funzioni del simulatore permettono di controllare il teslacoil come fosse reale, variando ad esempio l’induttanza del primario (equivale a spostare la presa lungo le spire) e la distanza dello spark gap (nel caso di uno spark gap tipo Richard Quick, equivale ad utilizzare piu tubetti o variare la distanza fra i tubetti di rame). In entrambi i settaggi, i tasti piu’ e meno introducono un piccolo incremento (per tarare con precisione il sistema) mentre i tasti < e > vengono utilizzati per ampie variazioni. Prima di qualsiasi operazione ovviamente, è necessario alimentare il sistema, cliccando sull’apposito tasto che avvia di conseguenza la simulazione!

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Sperimentando vi accorgerete che aumentando troppo il valore dello spark gap (SG) il sistema risulterà non funzionante. Questo perchè la tensione totale accumulata nel condensatore primario (C1) non è sufficiente ad attraversare l’aria che funge da dielettrico. Viceversa, avvicinando troppo lo spark gap, questo si innesca a tensioni piu basse di quella massima che il condensatore può raggiungere, così quest’ultimo scarica la sua tensione sulla bobina prima di essere completamente carico, riducendo di conseguenza la potenza in uscita.
Altrettanto fondamentale è l’induttanza del primario (L1) dalla quale dipende la frequenza di oscillazione del circuito L1C1: dovendo L1C1 trasmettere l’energia ad L2C2, è chiaro che dovranno essere sintonizzati alla stessa frequenza. Noterete infatti che piu vi avvicinate alla frequenza di L2C2 la tensione in uscita aumenterà in modo esponenziale.

Utilizzo avanzato

Nonostante il progetto possa essere sviluppato direttamente tramite il wizard, per chi è sufficientemente familiare con i tesla coil SGTC esiste la possibilità di dimensionare componente per componente oppure ottenere i valori necessari senza dover calcolare l’intero progetto.
Per ottenere ciò, dobbiamo utilizzare le icone di Dimensionamento Componenti e Utility di Calcolo.

La prima schermata scegliendo “Generatore alta tensione”, sarà la seguente:

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Il tutto è molto intuitivo: è necessario inserire la tensione fornita dal generatore che intendiamo utilizzare, e la corrente erogata; la frequenza di rete viene utilizzata per calcolare in base ai cicli secondo il condensatore primario ideale. Una volta inseriti i dati premendo “Calcola”, il programma fornirà la tensione di isolamento necessaria del condensatore primario (la tensione massima che può sopportare) e la sua capacità in nF.
Questi parametri verranno salvati automaticamente dal programma e trasportati nelle prossime finestre dove necessario, così da semplificare ulteriormente la progettazione.

Ora clicchiamo su “Avvolgimento Secondario”:

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Anche in questo caso dopo aver inserito i dati e premuto calcola, otteniamo molti valori utili al programma, che verranno utilizzati automaticamente nei passi successivi dove necessario.

Passiamo dunque ad “Avvolgimento Primario”:

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In questo caso abbiamo due caselline di testo verdi. Questo significa che i valori inseriti in queste caselline sono stati richiamati automaticamente dalle finestre precedenti (la capacità del condensatore da generatore alta tensione, mentre la frequenza di risonanza da avvolgimento secondario), se questi valori non fossero stati precedentemente calcolati, il programma vi avviserebbe ed inserirebbe i valori standard preimpostati. E’ possibile tuttavia cliccare su queste caselline e dopo aver dato il consenso al programma,  modificarle a proprio piacere:

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Inseriti tutti i dati necessari, il programma genererà un testo nel quale riassumerà le proprietà dell’avvolgimento primario, stimando l’induttanza per ogni spira e quale spira noi dobbiamo utilizzare.

Ora non resta che approfondire le opzionali utility di calcolo:

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Inserendo i dati del toroide o della sfera e premendo calcola, verrà fornita la sua capacità totale stimata. Potete variare le dimensioni a vostro piacimento fino ad ottenere la capacità desiderata. Il programma accetterà anche capacità molto diverse da quella richiesta per un funzionamento ottimale, in caso voi non disponiate di componenti adeguati. Avviando la simulazione sarà possibile studiare il comportamento del teslacoil con la nuova capacità terminale (C2).

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L’utility di calcolo MMC permette di calcolare il numero di condensatori da collegare in serie/parallelo per ottenere la capacità totale e tensione di isolamento totale richiesta. Inserendo la capacità di ogni singolo condensatore (i condensatori che compongono un MMC devono essere tutti uguali!) e successivamente premendo calcola, il programma fornità il numero di condensatori da collegare in serie/parallelo per ottenere una capacità ed una tensione di isolamento il piu’ prossime possibile a quelle richieste. Essendo impossibile trovare la capacità esatta, il programma utilizzerà il valore piu vicino che sarà possibile ottenere, ed adatterà la simulazione a questa condizione.

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