Flyboard, il nostro test! Come funziona?

Flyboard, il nostro test! Come funziona? (4.75/5) su 4 voti

Con immenso sacrificio e rischio, ho deciso di donare il mio corpo alla scienza e testare per voi la mitica flyboard. Chiaramente sto scherzando, l’ho fatto principalmente per soddisfazione personale, ma sono sicuro che a molti di voi interessa l’argomento!

Ringrazio prima di tutto il team della Kite School di Porto Tignale sul Lago di Garda, che con il giusto mix tra pazienza, professionalita e simpatia (PPS) ci ha avvicinati a questo strano mondo.

Dopo averci elencato una serie di “trucchi” per iniziare al meglio senza impazzire per controllare la board, la parte più lunga ha riguardato la sicurezza: i pericoli riguardanti questo sport non sono pochi, ma bastano pochi accorgimenti per divertirsi al sicuro. La parte più importante è il controllo della potenza dei getti, affidata ad un esperto del team: mentre è impegnato a mantenere l’equilibro, normalmente un principiante non riesce a controllare anche la potenza del getto che quindi viene affidata ad una seconda persona. Tuttavia per i veri esperti è disponibile un comando remoto per volare in completa autonomia. Mi raccontano che hanno provato a lasciare il controllo ai principianti più predisposti, ma nessuno in realtà è mai riuscito a controllare la potenza senza prima essere veramente padrone della flyboard. Vi assicuro che non fa nessuna differenza, anzi è molto divertente soprattutto se come in questo caso il “co-pilota” sa perfettamente quando dare potenza ai getti e quando toglierla. Ad esempio, se volando ci si avvicina pericolosamente alla moto d’acqua si corre il rischio di colpirla e rompersi qualcosa: quindi chi controlla il getto toglierà tutta la potenza per farci scendere in tutta sicurezza nell’acqua. Inoltre se un principiante preme eccessivamente sull’acceleratore e sale a 10 metri, corre il rischio di cadere rovinosamente e farsi veramente del male. Quindi mi hanno consigliato semplicemente di indicare con un segno positivo della mano quando dare potenza, ed imprecare oppure gesticolare convulsamente (ahah) quando qualcosa non va e preferisco ridurre la spinta. La cosa si è rivelata poi efficace!

Ma come funziona una flyboard?

Flyboard, stivali e tubo di alimentazione
Flyboard, stivali e tubo di alimentazione

Una normale moto d’acqua ottiene la sua spinta grazie ad una turbina, simile a quella degli aerei ma con le pale modificate per smuovere meglio l’acqua dell’aria. Questa turbina viene messa in rotazione da un motore in questo caso da 200 cavalli. Il getto in uscita dalla turbina esce dal retro della moto spingendola in avanti con forza. Frank Zapata, definito un “pazzo scatenato” ha pensato bene di attaccare all’uscita della turbina una manichetta simile a quella utilizzata dai vigili del fuoco sugli idranti, per portare la potente spinta dell’acqua… sotto i nostri piedi! Nella foto è ben visibile il tubo raccordato all’uscita del getto d’acqua e alla board da fissare ai piedi.

flyboard fissaggio ai piediflyboard fissaggio

Mi hanno fornito gentilmente una tuta che mi ha fatto stare davvero caldo, rispetto l’acqua del lago fresca e una pioggerellina leggera che non ha affatto disturbato uno sport che coinvolge masse d’acqua molto più consistenti! flyboard pronti al voloUna volta saltato dal gommone sulla moto d’acqua ed allacciata saldamente la board ai piedi, ci siamo allontanati ad una distanza di sicurezza visto che questa era il primo vero test. La turbina con la potenza del motore al minimo fornisce già una minima spinta, che abbiamo verificato tenendo la board appoggiata sul retro della moto.

flyboard test della spinta
Test della spinta

Dopo alcuni controlli di sicurezza, ho avuto l’ok per tuffarmi in acqua, trascinandomi dietro il lungo tubo di 13 metri che mi trasmette direttamente la potenza generata dalla turbina. Una volta allontanatomi a sufficienza dalla moto d’acqua l’istruttore inizia ad aumentare la potenza di spinta ed ecco che inizio a provare qualcosa di veramente strano. La sensazione non è paragonabile a nessun’altra esperienza quotidiana. Una strana sorta di energia sembra essere sprigionata dalle vostre gambe, tanto che di primo acchito non riuscivo a controllarle ed ho iniziato a roteare immerso nell’acqua.

flyboard come funziona
Si vola!

Poi ho capito che le gambe vanno controllate con forza, altrimenti causa la forte spinta tendono ad andare dove vogliono. Capito questo il gioco principalmente si trasforma in una sfida da equilibrista: prendete uno skate ed appoggiatelo su di una pallina, poi cercate di stare sospesi sulla pallina senza cadere. Non è facile al primo tentativo, ma nemmeno impossibile direi!

flyboard bilanciamento del peso
Per iniziare, bilanciare il peso con le braccia è fondamentale

Per controllare la direzione è sufficiente sbilanciarsi verso la meta, ma non è semplice dosare la potenza e l’inclinazione. Una volta inclinata la flyboard  è molto difficile riportarla in orizzontale, se non con un potente colpo di gambe: non avete alcun appiglio sul quale fare forza per rimettervi in verticale quindi dovete per forza dare un “colpo di reni” per ripristinare il corretto bilanciamento del peso ed interrompere lo spostamento. Esistono anche i getti posizionabili sulle braccia, ma questi ultimi creano non poche difficolta per un principiante: prima di tutto interdicono il nuoto. flyboard controllare direzioneSe tentate di nuotare, la spinta generata dai getti sulle braccia vi mette in rotazione e non sarà una cosa piacevole. Inoltre se cercate di bilanciare il peso aprendo le braccia come sto facendo in questa foto, i getti vi spingerebbero di lato peggiorando solamente la situazione. In definitiva posso riassumere che dopo 5 minuti di tentativi sono riuscito a rimanere in equilibrio, e che chiunque con un buon istruttore può fare questa magnifica esperienza senza correre particolari rischi. La cosa importante è non spaventarsi e non perdersi d’animo. Il primo minuto ho creduto veramente di non riuscire nemmeno a controllare la flyboard da steso in acqua, nei minuti successivi ho al contrario ricevuto i complimenti del team di supporto. Se vi interessa la cosa, vi consiglio almeno una volta nella vita di provarla! Se ci riuscite ottimo, se non ce la fate (cosa che non credo) potete sempre dire di averci provato. Forse vi chiedete quali sono i costi. Vi assicuro che non sono affatto eccessivi, immaginate che per permettermi questa prova abbiamo impiegato un gommone con due persone a bordo, una moto d’acqua con istruttore a bordo, muta da sub caschi e giubbotti inclusi ed un oretta di “teoria” sulla flyboard. Tutto questo per un centinaio di euro. Il costo di una moto d’acqua si aggira sui 10 mila euro e quello di una flyboard base sui 4 o 5 mila. Direi che, in proporzione alla tecnologia ed al supporto offerto, vale la pena spendere un centinaio di euro: sarà un ricordo indimenticabile!

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