Astronomia VS Astrologia

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uragani tempeste tropicali L’astrologia, parola che deriva dal greco e significa studio degli astri, nacque, secondo dati più o meno certi, in Mesopotamia all’incirca tremila anni fa. Inizialmente, lo studio degli astri servì agli Uomini per gestire la sua attività di agricoltore, per capire i fenomeni correlati alle stagioni e a eventi particolari quali eclissi o il naturale sorgere e tramontare di sole, luna e stelle.
In seguito, l’astrologia divenne lo studio con cui si presupponeva la capacità di astri e pianeti di influenzare gli eventi sul pianeta Terra e la vita di ogni essere umano su di esso presente. In qualche modo, un’influenza esiste, ma solo per quanto riguarda gli astri più vicini a noi, ovvero il Sole e la Luna. Dunque, l’astrologia è solo finzione?

Come scrivevo all’inizio, la sua nascita è dovuta alla voglia dell’essere umano di mettere ordine ai cicli stagionali, alle sue attività agricole e al suo desiderio, vivo nei millenni, di conoscere il mondo che lo circonda e lo sovrasta. Nulla di male in ciò, e considerando che quando l’astrologia nacque gli Uomini non avevano tutti i mezzi per indagare, bisogna ammettere che i loro sforzi furono considerevoli, e notevoli i progressi fatti in scienze così complesse.
Bisogna anche considerare che la specie umana ha un bisogno quasi genetico di sentirsi rassicurare, di sentirsi dire ciò che bisogna fare o di essere giustificata in certi atti. A questo scopo le religioni fanno tantissimo – danno – ma anche le pseudo scienze e le false scienze hanno la loro parte di responsabilità. Dunque, una persona con una certa autorità ed abile nel rendersi credibile, con in aggiunta una buona dose di faccia tosta, non fatica a farsi pagare per consulti utilizzando le stelle, sfruttando la debolezza ed il bisogno di consigli che certe persone hanno.
Quello degli oroscopi è diventato, nel corso dei secoli, un vero business ora aiutato e coadiuvato dai mezzi di comunicazione di massa come i social network e la cara, vecchia televisione, e non mancano i supporti cartacei con giornali seri o semi seri che dedicano intere pagine all’oroscopo del giorno e di tutti i giornali dedicati esclusivamente alla lettura e alla composizione del tema natale di un individuo. Per fare un oroscopo è necessario conoscere data e luogo di nascita di un individuo e tramite calcoli basati sulle effemeridi di quell’anno, posizionare sole, altre stelle, pianeti e luna in determinati punti della fascia zodiacale. Cos’è lo zodiaco? Leggiamo da Wikipedia: Lo zodiaco (dal greco ????, zòon, “animale”) è una fascia celeste divisa in 12 settori di 30 gradi ciascuno che si estende all’incirca per 8° da entrambi i lati dell’eclittica (il percorso apparente del Sole nel suo moto annuo) e comprendente anche i percorsi apparenti della luna e dei pianeti. Le suddivisioni dello zodiaco sono costellazioni in astronomia e segni zodiacali inastrologia. Dunque, l’astronomia, per zodiaco, intende una suddivisione delle costellazioni, chiamate appunto zodiacali perché si trovano in questa fascia immaginaria nel cielo, distinte dalle altre costellazioni che non vengono toccate dal percorso apparente del Sole, della Luna e dei pianeti del sistema solare. Gli astrologi ignorano, volutamente o meno, il tredicesimo segno zodiacale, Ofiuco o Serpentario, che si trova sull’ellittica e viene compreso dal percorso di Sole, Luna e pianeti, molto più a lungo di quanto essi si trovino nel segno dello Scorpione, che invece è uno dei più amati e odiati dell’intero zodiaco. Alcuni astrologi hanno ben pensato di aggiungere il Serpentario allo scenario zodiacale per tenere buoni i più accaniti contestatori della astrologia da commercio, ma la sostanza non cambia. L’astronomia si occupa di valutare, capire, indagare il favoloso mondo degli astri e dei pianeti, delle nebulose, delle galassie, di meteoriti, asteroidi e insomma di tutto ciò che compone il nostro Universo. L’astrologia, quella odierna e volta unicamente ad attirare polli da spennare, si limita al mondo e alla percezione personale di un essere umano, togliendo interessanti spunti di riflessione e costringendo le persone che credono negli oroscopi e nelle baggianate degli astrologi, a non alzare mai lo sguardo a quel cielo che credono si interessi solo a loro.

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